Le mani del massaggiatore

Le mani del massaggiatore

L'avevo prenotato per il motivo più innocente del mondo: avevo la schiena a pezzi e mi serviva un'ora di pace. Non immaginavo che quel massaggio mi avrebbe lasciato addosso una tensione ben diversa da quella che ero venuta a sciogliere.

La stanza era calda, luce bassa, un profumo di olio agli agrumi e una musica lenta. Mi stesi sul lettino, il telo morbido sulla pelle, e chiusi gli occhi. Quando le sue mani si posarono sulle mie spalle, il primo pensiero fu solo: finalmente. Erano mani esperte, decise, che sapevano esattamente dove premere per farmi sciogliere un nodo alla volta.

Ma a un certo punto qualcosa cambiò. Non nei gesti — quelli restarono professionali — ma dentro di me. Il modo in cui l'olio scaldava la pelle, la pressione lenta lungo la schiena, quel calore che scendeva piano più in basso della zona lombare… iniziai a essere consapevole del mio corpo in un modo che non c'entrava niente con il mal di schiena. Trattenni il respiro. Sperai che non se ne accorgesse. Sperai, forse, che se ne accorgesse.

Le sue mani seguirono la curva dei fianchi, il bordo del telo, e ogni volta che si avvicinavano a quel confine il mio cuore accelerava. Non successe niente di sconveniente: fu tutto nell'attesa, in quel margine sottile tra il lecito e il desiderato, in quella tensione deliziosa di volere qualcosa e non sapere se stia per arrivare. È lì, ho scoperto, che vive la parte più eccitante del desiderio: nel forse.

Quando l'ora finì e mi disse piano «può girarsi con calma», aprii gli occhi con il fiato ancora corto e le guance in fiamme. Lui sorrise, gentile, come se niente fosse — e forse per lui davvero niente era stato. Ma io uscii da lì con una scoperta preziosa: quanto poco serve, a volte, per risvegliare tutto. Un po' di calore, mani lente, e il permesso di sentire.

Quella sera, a casa, ho ritrovato quella stessa attenzione al mio corpo. E ho capito che il massaggio non me l'aveva regalata lui: me la ero solo dimenticata. Adesso so dove cercarla.

🔥 Se il racconto ti ha acceso…

Riscoprire il proprio corpo è un piacere che puoi coltivare da sola. Trovi la selezione per lei su Cupido — spedizione anonima e discreta.

Vuoi una nuova storia ogni settimana?

Iscriviti e ricevi i racconti in anteprima + un buono sconto per il tuo primo ordine.

Iscrivimi ai racconti →

— Martina

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.